Category Metodi di allevamento

Alimentazione dei Piccoli

Per allevamento artificiale dei nidiaci si intende nutrire il piccolo fin dalle prime ore di vita, oppure dopo alcune settimane avendoli sottratti hai genitori, in entrambi i casi occorre utilizzare  alimenti adatti a questo scopo.

Si tratta di alimenti in polvere contenenti tutti gli elementi nutritivi necessari allo sviluppo del nidiaceo, la preparazione è semplice basta mescolare con acqua tiepida prima della somministrazione. Oggi le case migliori producono formule diversificate, in funzione della specie da allevare, in cui vengono immessi fermenti lattici vivi che colonizzeranno il tratto gastroenterico del piccolo contrastando eventuali patogeni. Dobbiamo considerare che alcuni allevatori preferiscono crearsi pappe casalinghe correggendole più o meno in base alle specie da allevare...

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Allevamento artificiale dei pappagalli

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L’allevamento artificiale dei nidiacei.

Quando allevare a mano il nidiaceo?

L’allevamento artificiale dei volatili può avvenire per diversi motivi, dipendenti o no dalla volontà dell’allevatore. Queste sono le evenienze più frequenti:

PRODUZIONE DI SOGGETTI PARTICOLARMENTE DOCILI.

Si tratta dell’evenienza più comune perché i volatili allevati a mano hanno un valore economico maggiore e sono più facilmente commerciabili. I nidiacei vengono sottratti dal nido tra i 10 ed i 20 giorni di vita, periodo in cui gli uccelli si adattano bene all’alimentazione artificiale e non richiedono somministrazione molto frequenti di alimento, ma buoni risultati si possano ottenere allevando il piccolo fin dal primo giorno di vita. Questo ultimo metodo richiede molta esperienza e occorre incubatrici e camere calde idonee per l’allevamento.

PRODUZIONE DI UN MAGGIOR NUMERO DI SOGGETTI.

Questa eventualità si associa spesso alla precedente. Sottraendo ai genitori l’intera covata si ottiene, generalmente, una nuova deposizione di uova. Ma comporta anche eventuali rischi (stress, deperimento fisico nella femmina, ritensioni dell’uovo, aggressività nei maschi).

 

ALLEVAMENTO DI NIDIACEI MALATI O NON CURATI DAI GENITORI.

 

 

 

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ALLEVAMENTO DI NIDIACEI ORFANI.

Il nidiaceo dovrebbe essere allevato in una stanza apposita (NURSEY) sufficientemente isolata dal resto dell’allevamento, nel rispetto delle più strette norme igieniche, in considerazione della delicatezza dei volatili ospitati. Il sistema immunitario dei nidiacei, infatti, non è ancora ben sviluppato ed essi possano essere facilmente vittime di infezioni, anche banali. L’igiene è di estrema importanza.

Sia di fabbricazione casalinga od industriale l’incubatrice per neonati chiamata anche camera calda deve essere costituita da materiale facilmente lavabile e disinfettabile e deve essere in grado di offrire al piccolo ospite le migliori condizioni microclimatiche.

E’ opportuno che ciascun nidiaceo sia posto, all’interno della camera calda in un contenitore di plastica o di ceramica, di dimensioni proporzionali al volatile, sul fondo del quale venga posto un foglio di carta assorbente da cambiare più volte al giorno in modo da mantenere il nidiaceo sempre pulito.

 

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Altri substrati tipo trucioli, sabbia, pellets, ecc… vanno evitati per la facilità con cui possono essere ingeriti dai nidiacei oggi in commercio ci sono ottimi prodotti.

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Allevamento in voliere

 

Far riprodurre e allevare piccoli o grandi  uccelli di varie specie è sempre stata per me una soddisfazione grandissima. Maggiori difficoltà presenta la specie scelta, più grande è la soddisfazione nell’allevamento.

I pappagalli rientrano  tra le specie più interessanti da allevare soprattutto per ciò che un soggetto allevato in cattività e a contatto con l’uomo è in grado di apprendere.

Oggi per fortuna si sta sempre più sviluppando il concetto di allevare i pappagalli in grandi voliere, chiaramente dovremmo sempre considerare il tipo di Pappagallo che si intende allevare, un buon esempio per una coppia di ara è giusto partire da delle voliere di lunghezza minima di 5-6 metri, un altezza di 2,50-3 metri una larghezza di 2-3 metri, per le ara è importante la lunghezza essendo pappagalli amanti di voli lunghi, mentre per le specie amazzoni è ottimale spazi più ridotti sia in lunghezza che in altezza essendo appunto pappagalli molto più statici, chiaramente andrà presa ogni singola specie e verificare il giusto e più appropriato metodo di allevamento, quindi non è accertato che non riprodurranno ma nel tempo si noteranno comportamenti sempre più innaturali, uno fra tutti l’attitudine al volo cioè pappagalli che vivono in ambienti angusti (piccoli-stretti) arriveranno ad atrofizzarsi le ali. Buona abitudine è quindi prima di acquistare soggetti verificare che siano in grado di volare e non cadono a terra come sacchi. Quindi maggiore spaziò avrà la coppia maggiori saranno le possibilità di successo misurabili nel tempo.

 

amazzone nuca gialla

 

amazzone barbadensis

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