Alimentazione dei Piccoli

Per allevamento artificiale dei nidiaci si intende nutrire il piccolo fin dalle prime ore di vita, oppure dopo alcune settimane avendoli sottratti hai genitori, in entrambi i casi occorre utilizzare  alimenti adatti a questo scopo.

Si tratta di alimenti in polvere contenenti tutti gli elementi nutritivi necessari allo sviluppo del nidiaceo, la preparazione è semplice basta mescolare con acqua tiepida prima della somministrazione. Oggi le case migliori producono formule diversificate, in funzione della specie da allevare, in cui vengono immessi fermenti lattici vivi che colonizzeranno il tratto gastroenterico del piccolo contrastando eventuali patogeni. Dobbiamo considerare che alcuni allevatori preferiscono crearsi pappe casalinghe correggendole più o meno in base alle specie da allevare.

 

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Preparazione dell’alimento. La formula deve essere diluita con acqua tiepida in modo inversamente proporzionale all’età del nidiaceo. Tanto più il nidiaceo sarà piccolo tanto più l’alimento sarà liquido considerando che il piccolo nei primissimi giorni di vita assumerà elementi nutritivi dal sacco vitellino in assorbimento e che i liquidi somministrati hanno essenzialmente funzione idratante. L’alimento deve avere una temperatura di 40-42°C nel momento in cui viene somministrato al nidiaceo, temperature maggiori possono essere accettate ma il rischio di ustioni del gozzo è molto alta e può risultare fatale; anche con temperature fredde può essere rifiutato o indurre stasi del gozzo.

Tecniche d’alimentazione.  Il piccolo può essere alimentato con un cucchiaino, una siringa senza ago (quella da insulina va benissimo) soprattutto nei primi giorni di vita, oppure può essere utilizzata una sonda anch’essa specifica per la specie da allevare. Il cibo viene dato dal lato sinistro al destro in modo da evitare che si rischi che entri in trachea. La testa del baby deve essere delicatamente trattenuta con due dita poste ai lati della mandibola. I piccoli generalmente e istintivamente rispondono all’introduzione dell’alimento con atti ritmici di deglutizione e rapidi  movimenti della testa che permettano  l’assunzione di grandi quantità di cibo. Se dovesse mancare questa risposta conviene cercare di stimolarlo toccando le parti commessure del becco o la parte inferiore della mandibola. Una volta  alimentati è obbligo ripulire i piccoli da eventuali residui di cibo intorno al becco, la pulizia è determinante per una corretta sopravvivenza dei piccoli, infatti eventuali contaminazioni batteriche possono risultare fatali. Anche i materiali utilizzati  (cucchiaini, sonde, siringhe, tazze. contenitori dove alloggiano i piccoli) devono essere accuratamente puliti e disinfettati, in commercio esiste una notevole gamma di prodotti che garantiranno un igiene costante (F10 soluzione igienizzante).

 

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